Recensione CUBOT Quest: il rugged economico che convince

Ci sono quei giorni un po’ così. Tu te ne stai bello con il tuo OnePlus 6T in tasca, quando senza il minimo motivo ti arriva quella irrefrenabile voglia di esplorare il lontano (per me) mondo degli smartphone rugged e ti cadono gli occhi su questo CUBOT Quest, un low cost che però, almeno sulla carta, sembra poter dire la sua sotto più di un aspetto.  E allora, ringraziando Gearbest che ha soddisfatto questa voglia, andiamo a vedere com’è andata.

CONFEZIONE E DOTAZIONE

Essenziale. All’interno della scatola nera con inserti colorati CUBOT ci offre in dotazione un caricabatterie 5V, il relativo cavo USB Type-C e il pin per estrarre il carrellino della SIM.

HARDWARE, DISPLAY E DESIGN

CUBOT Quest non è certo uno smartphone per chi cerca prestazioni elevate, il suo target è chiaramente un altro, ma nonostante ciò riesce a fare il suo dovere senza grosse difficoltà.

La scheda tecnica ci racconta di un SoC Mediatek Helio P22 con GPU PowerVR GE8320, 4GB di RAM e 64GB di memoria interna (espandibile, se rinunciate allo slot per la seconda SIM). A mostrarci cosa succede c’è un display IPS con risoluzione HD+ da 5,5 pollici, molto luminoso e con ottimi angoli di visione. Forse a livello cromatico si possono fare alcuni appunti, ma parliamo pur sempre di una fascia di prezzo decisamente bassa e di un segmento particolare. Ben gradita invece la presenza dell’NFC.

Quello che però va ad alzare il parere complessivo è ciò che c’è intorno all’hardware. La sua anima da smartphone rugged viene subito fuori osservando il mix di plastica morbida gommata e dura che compongono la scocca, nonchè dalla presenza di viti Torx come se non ci fosse un domani.  Tutto intorno è pieno di inserti e dettagli che migliorano la presa o ci ricordano le peculiarità anti-polvere e anti-acqua (vedi la sigillatura della porta USB o come è incastonata la fotocamera posteriore), e soprattutto si tratta del dispositivo rugged dalle dimensioni più umane che abbiamo mai visto: 73.7 x 157 x 8.8 mm, numeri da telefono standard.

In tutto questo la sua estetica sportiva non è eccessiva, anzi è piacevole da guardare, e ci viene ricordata anche dalle scritte “Waterproof” e “Shockproof” sulle cornici laterali, nonchè dai tre simboli (corsa, ciclismo, nuoto) sulla scocca posteriore. In quella zona trovano posto anche la doppia fotocamera 12+2MP e il sensore di impronte digitali (preciso).

Ricordiamo inoltre le caratteristiche fondamentali per l’outdoor: certificazione IP68 (resiste fino ad 1 ora immerso nell’acqua fino ad 1m di profondità), resistenza alla polvere e agli urti.

Sistema Operativo: Android 9.0 Pie
Dimensioni: 73.7 x 157 x 8.8 mm
Peso: 180 grammi
Diagonale schermo: 5.5 pollici
Risoluzione schermo: (HD+) 720 x 1440 pixel
Fotocamera posteriore: 12+2 Mpx
Fotocamera anteriore: 14MP
CPU: MediaTek MT6762 Helio P22 Octa core a 2 Ghz
GPU: IMG PowerVR GE8320
RAM: 4GB
Memoria: 64GB
Memoria espandibile: SI
Dimensioni: 73.7 x 157 x 10.8mm
Batteria: 4000 mAh
Batteria removibile: NO
Dual SIM: SI, ibrido
NFC: SI
Bluetooth: SI
Resistenza: antiurto / antipolvere / impermeabile

 

FOTOCAMERA

Veniamo al comparto fotografico, probabilmente non il pezzo forte di questo CUBOT Quest. Il sensore principale è un Sony IMX486 da 12MP, accompagnato da un sensore di supporto da 2MP. Sono partito con lo scetticismo tipico di chi ha in mano un cinesone con SoC  Mediatek, ma devo ammettere che almeno per quanto riguarda le foto in diurna la situazione non è male. In situazioni di piena luce gli scatti risultano abbastanza nitidi e piacevoli, e anche la resa dei colori è più che accettabile.

Il discorso, com’era facile immaginare, cambia quando ci si ritrova in situazioni ad alto contrasto o ancora peggio di notte. Gli scatti perdono definizione e messa a fuoco, e si nota una discreta quantità di rumore, anche utilizzando la modalità notte che non sembra sortire alcun effetto. D’altronde non è certo lo scopo di questo CUBOT Quest essere un camera-phone, e si può notare anche dall’app fotocamera non molto curata. Per degli scatti veloci durante un’escursione diurna comunque può avere il suo perchè (non per i video, magari).

Fotocamera anteriore sottotono principalmente per una messa a fuoco deficitaria e per colori un po’ spenti, si poteva fare di meglio.

SOFTWARE

Android 9.0 Pie e interfaccia stock, ovvero la scelta migliore che si possa fare, soprattutto per un marchio “minore”. Non a caso anche molti colossi stanno virando su una soluzione più vicina ad Android “puro” (vedi ASUS con il suo Zenfone 6) per non incappare nei problemi tipici di un’interfaccia proprietaria non studiata nei minimi dettagli.

Ci troviamo dunque di fronte ad un software molto semplice ma funzionale, rapido e senza incertezze. CUBOT Quest infatti si comporta molto bene nell’uso quotidiano: non soffre di rallentamenti, bug non ne abbiamo trovati e, nonostante non si possa certo parlare di prestazioni da top, per quello che costa offre sicuramente un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Su AnTuTu il punteggio è un misero 79849, per cui non immaginatevi di utilizzare lo smartphone per giochi pesanti ovviamente, ma per un utilizzo “medio” che non richieda risorse enormi o una reattività da top di gamma non avrete alcun problema. Sempre seguendo la filosofia di Android Stock, non manca neanche la possibilità di effettuare uno swipe da sinistra a destra per aprire la pagina di Google Assistant con news e molto altro.

Insomma, ritengo sia una scelta azzeccata non andare ad appesantire inutilmente un telefono che si pone in una fascia medio-bassa, privilegiando la reattività. Peccato per gli aggiornamenti non tempestivi, visto che le patch di sicurezza di Google sono ferme a Febbraio. Mi aspetto di meglio sotto questo punto di vista. Dimenticavo il pulsante smart posto sulla cornice sinistra: può essere utilizzato sia a pressione singola che prolungata e di base è programmato per aprire fotocamera (click singolo) e mettere in ascolto Google Assistant (click prolungato). In qualunque caso le funzionalità assegnate possono essere personalizzate a piacimento.

BATTERIA, RESISTENZA & ALTRO

I 4000 mAh di CUBOT Quest sono magari meno di quelli presenti su altri smartphone rugged, ma in questo modo hanno anche ridotto peso e spessore del dispositivo. A mio parere è il compromesso ideale per un telefono di questo genere: rimane maneggevole e comodo da portare in tasca e permette di fare l’intera giornata senza particolari patemi (o di andare ben oltre se l’utilizzo non è forsennato). Certo, è vero che parliamo di uno smartphone da outdoor e con un target diverso dal normale, ma perchè rinunciare ad un minimo di comodità?

A proposito di outdoor…veniamo al punto. CUBOT Quest fa davvero quello che promette sotto il punto di vista di resistenza agli urti, alla polvere e impermeabilità? La risposta è semplice: SI, a mani basse. Ho effettuato i test più duri negli ultimi giorni di questa recensione, questo perché in passato mi era capitato di imbattermi in sedicenti smartphone rugged (per carità, di marchi decisamente minori) che a conti fatti non erano poi così resistenti, anzi.

Le mie “torture” sono state svariate: l’ho fatto cadere da varie altezze, l’ho lanciato come un pallone da football sull’asfalto, l’ho immerso e lasciato in acqua 20 minuti, l’ho sotterrato, ci ho fatto la doccia, l’ho persino fatto finire sotto le ruote di una Ford Kuga. In ognuno di questi casi, è bastato pulirlo/asciugarlo velocemente per ricominciare ad utilizzarlo senza problemi. Non male, veramente.

Nota a margine per audio e connettività. Il suono che fuoriesce dallo speaker è piatto e poco definito, buono invece il volume e l’audio in capsula. Ricezione ottima e nessun problema (almeno con Vodafone), ovviamente è presente anche la Banda 20.

CONCLUSIONI

CUBOT Quest è uno smartphone decisamente interessante per quello che propone: hardware non di altissimo livello e fotocamera da rivedere, ma prestazioni più che buone, sistema leggero e un’anima rugged che non delude neanche nelle situazioni più estreme. Tutto questo confezionato in  un peso e dimensioni da smartphone “normale”, e ad un prezzo che nel momento in cui scriviamo è in promozione lancio a 135€ circa. Uno smartphone non convenzionale, ma probabilmente interessante per molti.

CUBOT Quest è disponibile su Gearbest, ed è anche presente una versione Lite meno performante, ma ugualmente resistente. 🙂 Qui sotto i link:

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7 Total Score
Non è un top ovviamente, ma ci ha stupito!

DESIGN E COSTRUZIONE
8.5
HARDWARE
6
DISPLAY
7
SOFTWARE
7
FOTOCAMERA
6
BATTERIA
7.5
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