OnePlus 5T + Android 8.0 Oreo: recensione e impressioni in attesa del successore

Utilizzandolo da tempo come daily driver OnePlus 5T è uno smartphone che ci ha regalato più di una soddisfazione, e l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo non ha fatto altro che confermare i nostri giudizi positivi. Ma…c’è qualcosa da rivedere in vista del prossimo device dell’azienda cinese? Probabilmente si, ma la strada è quella giusta.

Per motivi di tempistica e altri progetti non ci eravamo mai soffermati granchè sul “flagship killer” 2017 di OnePlus, questo nonostante sia stato uno dei best buy dello scorso anno per scheda tecnica, software ben sviluppato e altre piccole chicche. Abbiamo approfittato dell’arrivo di Android Oreo sul dispositivo per fare una piccola prova a quasi 6 mesi di distanza dal lancio, e a poco meno di un mese dalla presentazione in Cina del nuovo modello.

CONFEZIONE E DOTAZIONE

OnePlus 5T arriva in una confezione bianca e rossa, minimal ma ben curata. Oltre al telefono, al suo interno trovano spazio una cover in silicone trasparente effetto smokey, la solita guida rapida con il solito pin per aprire il carrellino SIM, e l’ottimo caricabatterie Dash Charge da 5V/4A accompagnato dall’altrettanto ottimo e resistente cavo USB Type-C. E le cuffie? Nah, mai stati fanatici delle auricolari dalle parti di OnePlus.

Nota a margine: nel nostro caso il caricabatterie è arrivato con presa cinese in quanto ci è stato fornito da Gearbest per le nostre prove (grazie!), per cui munitevi di adattatore nel caso decidiate di puntarci acquistandolo da oriente (anche se spesso gli shop cinesi forniscono già le loro spedizioni di questo accessorio).

HARDWARE, DISPLAY E DESIGN

Beh, la stragrande maggioranza di voi saprà praticamente già tutto di questo dispositivo. Caratteristiche hardware il più vicine o alla pari con i top di gamma del periodo, strizzando l’occhio a qualche piccola funzionalità extra e contemporaneamente a qualche compromesso. Ma andiamo con ordine, ecco qualche dettaglio tecnico:

  • Dimensioni: 156.1 x 75 x 7.3 mm
  • Peso: 162 g
  • Sistema operativo: OxygenOS basato su Android 8.0 (8.1 in beta)
  • Display: 6.01” AMOLED 18:9 Full HD+ (2160 x 1080) con Gorilla Glass 5 (401ppi)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 835 Octa-Core 2.45 GHz
  • GPU: Adreno 540
  • RAM: 6GB oppure 8GB LPDDR4X
  • Storage: 64GB oppure 128GB UFS 2.1 non espandibili
  • Fotocamera posteriore: Doppia 16+20 MP f/1.7 – AutoFocus, EIS
  • Fotocamera anteriore: 16 MP FF f/2.0 con EIS
  • Reti: 2G / 3G HSPA / 4G LTE (Cat. 12)
  • Batteria: 3,300 mAh (non removibile) con sistema proprietario Dash Charge (5V 4A)

Sotto il cofano in alluminio anodizzato di OP5T troviamo quindi tutto il necessario per far girare Android ai suoi massimi livelli senza far rimpiangere dispositivi più blasonati, e anche discreti miglioramenti lato fotocamera rispetto a OnePlus 5 (ma ne parleremo tra poco). Il processore Snapdragon 835 unito ad un minimo di 6GB di RAM ovviamente non può che lavorare alla perfezione e l’esperienza finale è ottima. Non male lo schermo AMOLED Full HD+ che regala angoli di visione pressappoco perfetti e una buona luminosità sotto la luce del sole. Anche i colori sono tarati piuttosto bene, ma bisogna comunque precisare che stiamo parlando di un pannello con una resa finale in qualche modo inferiore ai giganti del display come ad esempio Samsung. Peccato anche per un sensore di luminosità un filo volubile.

Seguendo la moda del 18:9, per la prima volta OnePlus ha eliminato il lettore di impronte frontale (e relativi tasti di navigazione soft touch) e lo ha spostato sul retro per dare più spazio possibile allo schermo. Intorno a quesr’ultimo si sviluppano i classici tasti laterali dedicati ad accensione e volume nonchè l’ormai tipico slider (zigrinato) a 3 scatti dedicato ai profili audio (suoneria, vibrazione, non disturbare).

FOTOCAMERA

Il comparto fotografico non è mai stato il punto forte di OnePlus. Non che i suoi dispositivi scattassero brutte foto, ma ci si è sempre aspettati qualcosina in più. Questo 5T migliora sotto alcuni aspetti rispetto al suo “fratello” OnePlus 5 rivedendo l’utilizzo della seconda fotocamera posteriore e migliorando generalmente tutto il pacchetto.

Su OnePlus 5T sono presenti due sensori con apertura f/1.7, il principale da 16 MP (Sony IMX 398) e il secondario da 20 MP (Sony IMX 376K). Quest’ultimo entra in gioco principalmente in situazioni di luminosità molto bassa e insieme al lavoro software effettuato dallo smartphone sui pixel si riescono ad ottenere scatti interessanti senza eccessiva perdita di dettagli o troppo rumore.

La seconda fotocamera aiuta anche nel creare il cosiddetto effetto bokeh. C’è un’apposita modalità sull’app fotocamera chiamata “verticale” che consente di scattare foto in questo modo, ovvero con il soggetto principale a fuoco e tutto il resto sullo sfondo sfocato. OnePlus 5T lavora molto bene qui e i risultati sono sempre precisi e decisamente piacevoli.

Il sensore principale, come dicevamo, è lo stesso del “vecchio” OnePlus 5, un f/1.7 da 16 Megapixel in grado di dare soddisfazione soprattutto in buone condizioni di luce. Manca la stabilizzazzione ottica per i video e dobbiamo quindi accontentarci di quella elettronica (EIS), con possibilità di registrare fino a 4K.

Non una cattiva fotocamera in definitiva, ma non arriva mai al livello dei top di gamma. Ecco alcuni sample:

SOFTWARE

Android Stock è sempre una delle nostre scelte preferite, e OnePlus prosegue nella sua strada con l’utilizzo del robottino verde nella sua forma più genuina, con delle piccole, piacevoli aggiunte. Troviamo infatti la possibilità di sdoppiare alcune app per poterle utilizzare con due account separati e la dashboard dove possiamo trovare il meteo, le applicazioni più utilizzate, i contatti frequenti e tante altre informazioni utili. Inoltre è possibile aggiungere qualsiasi widget per personalizzare al meglio la propria esperienza.

Un’altra implementazione davvero ben fatta è il Face Unlock in stile iPhone X, davvero fulmineo e ben funzionante. A volte non facciamo neanche in tempo a leggere le notifiche sulla lockscreen che il dispositivo si è già sbloccato ed è pronto per l’uso. Il riconoscimento facciale è abbastanza preciso anche in condizioni di luce scarsa o se il viso non è perfettamente in linea con lo smartphone, inoltre è difficilmente aggirabile con foto o altri trucchetti. Tutto questo, unito al già preciso e veloce sensore di impronte regala un’esperienza di sblocco decisamente ad alti livelli.

L’arrivo di Android Oreo ha poi aggiunto ulteriore carne al fuoco! Oltre a numerosi bugfix e ad alcune piccole modifiche ai Quick Settings e ad alcune app di sistema, Ecco infatti comparire alcune funzionalità tipiche dell’ultima versione di Android.

Sono comparsi ad esempio i Notification Dots, grazie ai quali adesso possiamo vedere quali app sulla nostra homepage hanno ricevuto notifiche che vengono segnalate con dei pallini colorati sull’icona delle stesse app. Perfettamente implementate e funzionanti anche le smart shortcuts attivabili con una lunga pressione sul l’icona di un’applicazione. Qui troveremo delle scorciatoie per le funzioni più utilizzate dell’applicazione stessa nonché l’ultima notifica arrivata che potremo gestire direttamente da lì.

Altre novità? Come non menzionare il picture-in-picture! Utilizzando alcune applicazioni (il navigatore di Maps ad esempio) e premendo il tasto per tornare alla home, queste verranno rimpicciolite in finestra e rimarranno in bella vista mentre potremo utilizzare il nostro smartphone per altro. La finestra potrà essere spostata a piacimento lungo il display, e con un tap potremo decidere velocemente di chiuderla o tornare alla visualizzazione a schermo intero.

Per il resto, dopo l’aggiornamento lo smartphone è rimasto fluido e performante come sempre, un buon lavoro da parte di OnePlus.

BATTERIA

I 3300 mAh di OnePlus 5T sono gestiti in maniera egregia e, nonostante lo schermo generoso e un’utilizzo molto intenso, riusciamo comunque ad arrivare a sera, nel peggiore dei casi può essere necessaria una veloce ricarica a cena (il caricabatterie Dash Charge consente di arrivare sopra il 50% in soli 30 minuti). Con un utilizzo meno pesante si può tranquillamente pensare di arrivare ad un giorno e mezzo senza doverlo caricare, ma come sempre è un discorso più che soggettivo.

CONCLUSIONI: NE VALE ANCORA LA PENA?

Con l’uscita di quasi tutti i top di gamma 2018 e con l’annuncio del nuovo OnePlus 6 in programma tra un mesetto circa, bisogna fare qualche considerazione personale prima di capire se questo 5T può essere ancora un buon acquisto o meno. Con 499€ dallo store ufficiale o con circa 410-420€ sfruttando le varie offerte dagli shop cinesi ci si può portare a casa la versione da 6/64GB, il punto è cosa cercate in un telefono.

Se per voi la fotocamera o il display sono la cosa più importante e siete disposti ad allontanarvi da Android stock per approdare ad un Samsung ad esempio, allora potete considerare anche la gamma S8 di Samsung appunto: esperienza utente a nostro parere un filo rovinata e appesantita dall’invasività del software proprietario (comunque valido), ma esperienza fotografica sicuramente superiore.

Per chi invece cerca un dispositivo all-in-one dotato di una UI veloce e snella ed è disposto ad avere hardware del tutto valido ma non al top in ogni settore, questa può essere ancora un ottima scelta, decisamente. Naturalmente se avete intenzione di aprire ulteriormente il vostro portafoglio potete indirizzarvi verso altri lidi (Google Pixel 2 XL per hardware simile, aggiornamenti tempestivi e fotocamera al top – gamma Samsung S9 o Huawei P20 Pro se volete effettuare un upgrade anche a livello di fotocamera e processore) o aspettare di sapere come sarà OP6. 🙂

Non ci siamo dilungati più di tanto in questa prova perchè parliamo di uno smartphone uscito ormai da parecchio e di cui si sa tutto e di più, ma speriamo che le nostre impressioni e i nostri pareri vi siano stati d’aiuto in qualche modo. Vi lasciamo ai link per controllare le ultime offerte disponibili dalla Cina per OnePlus 5T, e naturalmente a tutti i contatti del nostro network per seguire il nostro lavoro quotidiano di segnalazione offerte.

8 Total Score
Ancora un best buy, in attesa dell'imminente OnePlus 6

DESIGN
7
HARDWARE
8
DISPLAY
6.5
SOFTWARE
9
FOTOCAMERA
7
BATTERIA
7.5
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