Recensione MINI PC BEELINK U55: quando le dimensioni non contano

Beelink, marca sicuramente già nota agli amanti dei Tv Box Android, offre tra i suoi prodotti anche dei Mini Pc con Windows (simil Intel NUC) che si prestano maggiormente ad usi ed esigenze diverse: salotto, ufficio, muletto o computer principale, sono tutti contesti ideali per questo genere di dispositivi.
Il Beelink U55 infatti è un PC dal form factor estremamente ridotto, ma che contiene al suo interno tutto l’essenziale: uno slot per la RAM, uno M.2 (2280) per l’SSD e un attacco SATA per un disco aggiuntivo da 2.5 pollici.

La configurazione che sto testando è quella con 8 GB di RAM ed un SSD M.2 da 256 GB, processore Intel Core i3-5005U e scheda grafica Intel HD Graphics 5500.
Scopriamolo insieme nel dettaglio.

CONFEZIONE E DESIGN

Il Beelink U55 si presenta in una semplice scatola di cartone bianco, con impresso il logo e l’immagine del prodotto.
All’interno della confezione troviamo il Mini PC, la scatola con gli accessori e, sul fondo, un’ulteriore scatolina piatta che contiene il libretto di istruzioni ed i foglietti per la garanzia.
In dotazione abbiamo due cavi HDMI, uno da 20 cm e l’altro da 70 cm, una staffa per l’attacco a muro e le relative viti, e l’alimentatore, nel mio caso con presa europea.
Il prodotto infatti viene distribuito in versione internazionale: lo stesso libretto di istruzioni è tradotto in inglese, tedesco, spagnolo, italiano, francese, russo e giapponese e si può scegliere con l’alimentatore US / EU / UK.

Appena aperta la confezione non ho potuto non notare come il PC non sia stato messo in un suo vano protettivo, ma è semplicemente “incastrato” tra la scatola degli accessori ed i lati della scatola esterna.
Mi sono invece dovuto ricredere sulla staffa per l’attacco a parete: rispetto alla classica piastra VESA con 4 fori come quella presente negli Intel NUC, questa mi è sembrata a prima vista un po’ troppo minimal ed essenziale. Provandola però ho potuto constatare che una volta fissato il case alla piastra risulta essere tutto molto stabile. Credo sia una soluzione nata con l’idea di poter “appendere” il PC a muro o direttamente al lato di una scrivania,  oltre che poterlo collegare dietro al monitor (per i modelli compatibili con lo standard VESA).

Esteticamente risulta molto pulito, il case è realizzato interamente in plastica, di color antracite con effetto metallizzato.
Nel lato anteriore troviamo due porte USB 3.0 e una porta USB-C, il jack combo per cuffie e microfono ed il tasto rosso di accensione, gommato e con un led bianco all’interno che si accende quando il computer è in funzione.
Nel lato posteriore, invece, la porta LAN, due porte USB 2.0, due HDMI per il doppio monitor e l’attacco per l’alimentatore.
Ai due lati ci sono le griglie per l’aria, e su quello sinistro anche la porta per la scheda MicroSD.

Mi chiedo perché aver messo un lettore MicroSD piuttosto che uno SD standard, dato che lo ritengo più utile e comodo su questo genere di prodotti (oltre al fatto che per il passaggio da microSD a SD basta un semplice adattatore, mentre non è fisicamente possibile fare il contrario).
Una dotazione top sarebbe stata con microfono integrato e porta infrarossi, così da poterlo gestire comodamente seduto sul divano in salotto (se usato come media center).
A proposito, quel piccolo forellino sul lato anteriore del case, che sembra un microfono, è in realtà un tasto di reset per riportare il BIOS alle impostazioni di default.
Il PC è veramente compatto e di dimensioni ridotte, infatti misura solo 12.40 x 13.00 x 4.10 cm per un peso di 261 grammi.

E ALL’INTERNO?

L’assemblaggio è molto semplice ma preciso. La scheda madre è fissata al case tramite 4 viti poste agli angoli: nella parte superiore ci sono la RAM, l’SSD, tutte le porte I/O, la scheda wireless dual-band e la batteria.

La scheda wi-fi purtroppo è saldata, quindi non sostituibile, mentre le due antenne poste al di sotto del coperchio superiore del case garantiscono un’ottima copertura di segnale.
Nel lato inferiore della scheda madre invece troviamo solo il processore con la GPU integrata e la ventolina con il dissipatore.

Il disco SATA aggiuntivo, qualora venga installato, ha uno spazio “comodo” tra la scheda ed il coperchio inferiore del PC.
Nota di merito per i gommini intorno alle viti, aspetto ereditato dai case più seri, che assorbono le (seppur minime) vibrazioni della ventola e non vengono trasferite alla superficie su cui il dispositivo viene appoggiato.

SCHEDA TECNICA

  • CPU Intel Core i3-5005U, 2.0 GHz, Dual Core, TDP 15W
  • GPU Intel HD Graphics 5500 a 300-850 MHz
  • RAM DDR3 PC3-12800, 800 MHz, 1.35V (memoria massima supportata 16 GB)
  • Archiviazione: SSD M.2 SATA (2280) / HDD o SSD 2.5 pollici SATA3
  • Video: 2 x HDMI 1.4 / HDCP
  • Porte: 2 x USB 3.0 / 2 x USB 2.0 / USB-C / microSD / Jack combo 3.5 mm
  • Connettività: Wi-Fi b/g/n/ac Intel 3165 / Gigabit Ethernet / Bluetooth 4.0
  • Alimentazione: 12V 3A
  • Batteria: CR2032 3A
  • Dimensioni: 12.40 x 13.00 x 4.10 cm

La scheda tecnica è davvero completa: è vero non c’è il doppio slot per la RAM (ed è DDR3), e la porta M.2 non è NVMe, ma con queste caratteristiche il PC si sarebbe posizionato su tutta un’altra fascia di prezzo.
Quello che invece avrei preferito è che ci fosse stato un processore più recente.
L’Intel Core i3-5005U è un processore di quinta generazione, serie conosciuta meglio come Broadwell: è sì una CPU a 14nm con un TDP di 15W, ma è un modello di inizio 2015!
Utile la scelta della doppia HDMI per poter lavorare con due monitor: la risoluzione massima supportata è di 2560×[email protected]. Manca invece la DisplayPort, ed è una mancanza importante dato che avrebbe dotato questo dispositivo anche di un’uscita 4K, presente nelle specifiche tecniche della Intel stessa.

BIOS

Il Beelink U55 viene rilasciato con Firmware UEFI APTIO (evoluzione del famoso AMI BIOS della American Megatrends Inc.) in versione 2.18.1263, e ci si può accedere premendo il tasto DEL all’accensione del PC.
Il bios è in veste classica, niente visual bios moderno con interfaccia grafica accattivante e niente mouse supportato (peccato perché esiste anche la versione APTIO V che ha proprio queste caratteristiche).

La schermata più interessante è sicuramente la seconda, quella con le impostazioni avanzate, che presenta decisamente molte più opzioni di quelle che mi sarei aspettato. Inoltre è completamente sbloccato e settabile a piacimento, voce per voce, aspetto sicuramente positivo ma che lascia un po’ il tempo che trova dato che questo non è certo il dispositivo su cui fare troppi esperimenti.
Mi soffermo solo sulla pagina riguardante la CPU Configuration per mostrare come sia completo l’elenco delle opzioni disponibili, anche per ciò che riguarda i C-states, ovvero le modalità di risparmio energetico che intervengono a livello di singolo core.

La vera pecca di questo bios, secondo me, è la mancanza di un’opzione per il Wake-on-LAN: un dispositivo di così piccole dimensioni e bassi consumi può essere impiegato per vari scopi, e magari può anche essere installato in luoghi poco accessibili, per cui trovo che la possibilità di accenderlo da remoto sarebbe stato un bel plus.
Stesso discorso per l’opzione Restore on AC Power Loss, anche questa assente: in caso di interruzione dell’alimentazione quindi potremmo riaccenderlo solo tramite interruttore.

BENCHMARK E PRESTAZIONI

Il Beelink U55 viene venduto con Windows 10 PRO 64-Bit preinstallato. La scelta di offrire la versione PRO e non la classica HOME ci fa intuire come la Beelink voglia rivolgersi anche agli ambienti aziendali: questo potrebbe essere un PC perfetto  in un contesto lavorativo di ufficio o in tutte quelle postazioni di lavoro dove non serve potenza di calcolo estrema.
Come ho già detto all’inizio, è un prodotto che nasce per il mercato internazionale, quindi in fase di configurazione iniziale di Windows possiamo tranquillamente scegliere la nostra lingua e andare avanti con la creazione dell’utente e tutte le altre impostazioni.

Andando a vedere più da vicino l’hardware sottostante, vorrei sottolineare come sia la scheda madre (AZW U55) che l’SSD M.2 (AZW-256G) abbiano lo stesso produttore: AZW infatti sta per Shenzhen AZW Technology Co. Ltd, gruppo cinese di cui il brand Beelink fa parte.

Anche se è la prima volta che ho a che fare con questo produttore, devo dire che l’SSD lavora bene anche sotto stress. Non ho mai avuto rallentamenti o esitazioni nelle prove che ho effettuato e neanche nello spostamento di grandi quantità di file.
I risultati ottenuti con CrystalDiskMark sono in linea con il protocollo SATA, ricordo infatti che il disco non è NVMe. La temperatura massima raggiunta sotto stress è di 78°C, partendo da una minima di 55°C.
Per completezza aggiungo anche che lo schema delle partizioni è standard: EFI System e partizione riservata al sistema (entrambe molto piccole), quella per il sistema operativo che occupa la quasi totalità del disco e la partizione di Recovery.

Ovviamente il resto dell’hardware non è da meno.
Ho lanciato il System Stability Test di AIDA64 per 20 minuti consecutivi ed ho ottenuto risultati migliori di quelli che mi sarei aspettato.
La CPU non è mai andata realmente in throttling, ha avuto solo qualche istante di esitazione sopra i 75°C scendendo da 1996 MHz fino al valore minimo di 798 MHz per risalire immediatamente dopo. La GPU invece è rimasta sempre stabile a 850 MHz.
La temperatura massima riscontrata è di 78°C, mentre i due core si sono fermati a 76°C e 77°C. Tutto questo con un CPU Package Power  massimo di 20W e tensioni sempre stabili.

Anche con Prime95 la situazione non è cambiata, anzi con il solo stress del processore si riescono a tenere i 2.0 GHz fissi, con un CPU Package Power di soli 10W e temperature di 10 gradi inferiori a quelle registrate prima.
Avviando in contemporanea anche FurMark le cose sono “peggiorate” un po’: dopo una decina di minuti la frequenza del processore è scesa fino 1.5 GHz e dopo 20 minuti si è stabilizzata a 1.0 GHz. La GPU invece, dopo qualche oscillazione iniziale, è rimasta stabile a 750 MHz. Invariati i valori massimi di temperature e consumi.

Una cosa che non sono riuscito a misurare, ma che avrei tanto voluto conoscere, sono gli rpm della ventola, purtroppo non riconosciuta da nessuno dei programmi di monitoraggio che ho utilizzato. Posso solo dire che il livello di rumore durante questi test è salito parecchio, considerando anche che quando il sistema è in idle la ventola è impercettibile.

Piccolo test anche per la scheda wireless dual band Intel 3165: non proprio una scheggia dato che la velocità massima dichiarata dalla Intel stessa è di 433 Mbps.
Dalle prove effettuate con iPerf ho raggiunto una velocità di 156/103 Mbps (TCP/UDP) in modalità server, quindi in ricezione, e di 175/151 Mbps (TCP/UDP) in modalità client.
I valori ottenuti sono (abbastanza) nella norma, ma si sarebbe potuto fare di meglio. C’è da dire che la condizione ideale in una connessione wireless non si raggiungerà mai, e che il test ovviamente è stato effettuato tramite un altro pc collegato alla stessa rete, sempre in wi-fi, in un ambiente anche disturbato da altri dispositivi.

Non ho eseguito questi test per leggere dei numeri fine a se stessi, o per vedere quale punteggio avrei ottenuto. Li ho eseguiti per capire se questo Mini PC potrebbe reggere un carico di lavoro elevato (non sempre al massimo regime, ovviamente), se il sistema di raffreddamento fosse sufficiente, e posso confermare che nell’uso reale che si fa di un dispositivo del genere si starà sempre entro i limiti riscontrati in queste prove.

MEDIA CENTER

Un computer con questo form factor e carino esteticamente sarebbe l’ideale da usare in salotto collegato alla TV, ma forse questo è il contesto in cui pecca maggiormente.
Niente DisplayPort via USB-C che avrebbe garantito una risoluzione 4K, niente decodifica H.265 via hardware, uscita audio che si ferma ad un 5.1 Dolby Digital: sono aspetti che non lasceranno soddisfatti i cinefili o gli audiofili più esigenti.
Avendo poco senso provare un filmato UHD, mi sono accontentato di testare il funzionamento di Kodi e Netflix in Full HD. La UI è sempre fluida, Netflix lavora bene sia da App che da Edge, e i filmati H.264 riprodotti con Kodi con decodifica DXVA in streaming dal mio NAS non hanno mai avuto ritardi.

Rispetto alle più nuove architetture (vedi Skylake o Kaby Lake), il carico di lavoro è più elevato, la CPU resta sempre sopra il 20% con punte che superano il 30%, ed il consumo si alza fino a circa 15W. La GPU ovviamente viene sfruttata al massimo delle sue potenzialità.

C’è da dire che questi non sono valori preoccupanti, il sistema rimane sempre perfettamente stabile, e non ha mai un momento di esitazione. L’aspetto negativo sono però le temperature: avere un processore sopra i 70°C per tutta la durata di un film vuol dire far lavorare costantemente la ventola al massimo dei giri o quasi, con un conseguente fastidioso rumore di fondo.

ALTRI MONDI – PARTE 1

Ho provato ad avviare la live di Ubuntu 18.04.2 LTS e viene già riconosciuto tutto automaticamente senza la necessità di alcun intervento manuale. Ammetto che Ubuntu non è certo la mia distribuzione preferita (eufemismo) ma è stata per molto tempo la più diffusa, quindi ho pensato avesse senso fare una prova che potesse interessare un numero maggiore di utenti.

Audio, wi-fi, ethernet, uscita video, bluetooth e lettore microSD, è tutto perfettamente funzionante. Come mostrato nello screenshot, non c’è controller di periferica che non venga caricato.
Curiosità: nelle informazioni del display viene riportata la dicitura Samsung Electric Company 7”, ma in realtà il mio monitor è da 23 pollici!

Lavorando direttamente dalla LIVE USB non ha molto senso parlare di prestazioni, ma posso confermare che potrebbe essere un sistema operativo che si può sposare benissimo con questo Mini PC.
Le temperature, sia con un carico di lavoro moderato sia in idle, sono le stesse di quelle misurate sotto Windows.

ALTRI MONDI – PARTE 2

Rispetto a qualche anno fa, oggi è diventato molto più semplice e veloce farsi in casa un Hackintosh, così ho pensato di provare anche il sistema operativo di casa Apple su questo Beelink U55.
Ho scelto macOS High Sierra, che non è proprio l’ultima versione ma è comunque molto recente. L’installazione tramite unità flash USB creata ad-hoc si conclude facilmente e in tempi brevi.

Una volta avviato il sistema e conclusa la procedura di post-installazione per far funzionare bene il tutto, ci si rende immediatamente conto di come la UI sia “scattosa” e per niente fluida e che l’effetto trasparenza (tipo quello della dock) è totalmente assente, nonostante sia stato riconosciuto un profilo hardware corretto (CPU, GPU, RAM).

Andando a studiarne le possibili cause, ho riscontrato che la memoria VRAM individuata è di soli 7 MB e che non viene caricato il framework metal, quello cioè responsabile dell’accelerazione 3D e degli altri effetti grafici.
Anche se questo potrebbe essere un problema risolvibile (perdendoci un po’ di tempo), non è invece possibile far funzionare né la scheda wi-fi né il lettore microSD, periferiche che non vengono identificate dal sistema e per le quali non esistono kext (estensioni del kernel) disponibili.
Avrei voluto effettuare un confronto a livello di prestazioni tra Windows e OS X, ma viste le premesse ho ritenuto non fosse così significativo: semplicemente non è il prodotto giusto per chi cerca un “clone” economico del Mac Mini.

CONCLUSIONI

Non ho provato alcun tipo di giochi, perché non lo ritengo un pc da gaming, e non ho provato altri sistemi come FreeNAS e simili perché secondo me, anche per chi volesse farsi un NAS DIY, esistono soluzioni migliori: sia chiaro, a livello di hardware potrebbe andar benissimo, ma non trovo abbia senso comprarsi un Mini PC di piccole dimensioni, bassi consumi, e poi collegarci due o quattro hard disk via USB con i relativi alimentatori esterni!

Per il tutto il resto, il Beelink U55 è un PC che riuscirà a soddisfare le esigenze dell’utente finale. Office, posta, navigazione web o skype, non lo metteranno mai in difficoltà, neanche Photoshop o qualche client ERP a lavoro lo faranno titubare. Piccolo, leggere, a basso consumo e silenzioso, è perfetto per la scrivania dell’ufficio o per quella di casa come PC per la famiglia. Seppur con qualche limite, può andar bene anche in salotto, collegato alla TV come centro multimediale!

Certo le mancanze evidenziate, secondo me, non sono da poco: con un processore e una GPU più recenti avrebbe guadagnato il supporto alla decodifica hardware H.265, alla tecnologia Intel Optane, e la scelta del produttore di non inserire un’uscita video 4K semplicemente non la condivido di questi tempi.

A favore però, c’è da considerare un aspetto di cui finora non ho parlato: il prezzo.
Il Beelink U55 si può acquistare importato dalla Cina ad un prezzo di 230€ circa, ed a questa cifra è davvero difficile trovare un prodotto migliore in questa categoria.
Prendendolo da Amazon invece ci vogliono 360€, e qui siamo un po’ al limite: a questo prezzo si può prendere in considerazione qualche altra alternativa, oppure, valutare l’ipotesi di aggiungerci qualcosa ed orientarsi direttamente sugli Intel NUC, che restano ancora il top per questo genere di prodotti.

P.S. Se volete dirci la vostra, fare domande oppure se non volete perdervi neanche una promo potete seguirci sul nostro network, compreso il Canale Offerte in Tempo Reale su Telegram:

7.5 Total Score

DESIGN
8
HARDWARE
6.5
PRESTAZIONI
7
PREZZO
8
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